Il Nome della Rosa (Caro Maurizio Costanzo Show... lettera n.7)
lettera n.7

Adoperare parole inusuali è un atto di maleducazione letteraria. Soltanto le difficoltà di pensiero devono essere messe fra i piedi del pubblico.

KARL KRAUS






IL NOME DELLA ROSA

Caro Maurizio Costanzo Show,

scusa se titolo la lettera come ha fatto umbertoeco col suo libro, ma tanto quel titolo non c'entrava niente col suo libro così come ugualmente non c'entra niente con la mia lettera. Lui nella sua sapienza e io nella mia ignoranza abbiamo fatto la stessa cosa.
Ogni tanto che mi casca l'occhio su tante di quelle mie lettere tutte piene di parole che non capisco e frasi che capisco anche meno delle parole, penso che ci vuole proprio che qualche volta ti scrive anche qualcuno come me, più semplice e anche sincero, almeno credo. Io lo so che mi dicono che sono proprio la stessa persona che scrive anche tutte quelle lettere così complicate, e mi dispiace anche se sono contento. E si vede benissimo che lo so perché già all'inizio dico che mi casca l'occhio sulle mie lettere, quindi si capisce che io so che sono mie, o comunque lo capisco io e questo mi basta.
Ho letto una volta nella carta di un cioccolatino che noi tutti (le persone) siamo anche parecchie identità tutte in una volta o piuttosto a turno. C'ha qualcosa a che fare con la pissicanalisi, quella scienza inventata da Froid. Per merito di Froid io allora so che alcune volte scrivo le cose tutte complicate, con anche le parole difficili e le frasi ancora di più, e le altre volte come oggi non riesco a capire un acca di quello che mi ricordo che pure ho scritto io. E' buffo, vero, caro Maurizio Costanzo Show?
Ho visto nelle televisione un bel film che si chiamava "I due mondi di Charlie", che parlava di uno scemo che gli fanno una cura per diventare la persona più intelligente del mondo e lui la diventa davvero, ma alla fine torna scemo, e quando torna scemo si ricorda però che era stato intelligente, e anche se non capisce niente di quelle parole e frasi che ha scritto da intelligente il fatto di essere stato intelligente ci piace lo stesso anche adesso da scemo. Io ho visto il film, ma mi ricordo che la persona che sono da intelligente (tutto questo è strano, vero?) aveva anche letto il libro, che si chiamava e forse si chiama ancora "Fiori per Algernon". Se per caso c'è qualcuno intelligente che legge ci consiglio di leggere il libro, per tutti gli altri come me è meglio guardare il film che tanto la storia è la stessa e va anche a finire nello stesso modo. L'autore del libro di chiama Daniel Keyes, lo dico perché al tuo show si usa dire i nomi di quelli che scrivono i bei libri, e anche se io non li ho letti i libri che tu dici sempre che sono belli io ci credo davvero che sono tutti molto belli perché me lo ha detto il mio portinaio che se ne intende.
La mia vita è bella, caro Maurizio Costanzo Show. Sono contento di essere la persona che sono, e sono contento di essere anche quella che non sono. Spero che non sto facendo confusione. Intendo dire che mi piace anche che alcune volte sono intelligente (credo che gli intelligenti sono quelli che parlano con le parole tutte difficili e le frasi ancora di più), perché sono convinto che essere intelligenti deve essere una cosa buona. C'è però una cosa che mi da un po' fastidio, in questo fatto di essere intelligente a turno. Io mi sento me stesso, naturalmente, e so che questo è giusto perché se uno non si sente se stesso in pratica è malato, credo che anche qui ci sia lo zampino di Froid. Dato che sono intelligente a turno, e adesso non lo sono, io mi chiedo cosa succede con me quando non sono me? La carta del cioccolatino dice che siamo tutti molte persone, questo l'ho capito. E allora, quando io non sono me stesso perché sono qualcun altro (per esempio l'intelligente), dove vado a finire io? (cioè quello che sono adesso?) Questa cosa devo dire che mi da un po' fastidio. Spero che non pensate che sono intelligente mio malgrado.
Alcune volte forse sono anche più semplice di oggi, ma non lo so. Chissà se quando sono intelligente mi ricordo che io sono anche così come adesso, cioè molto meglio (umanamente parlando), ma più semplice.
Quando sono come sono adesso mi chiedo anche che cosa vuole dire essere intelligente, esattamente. E se uno si studia a memoria tutte le parole difficili e anche le frasi che bisogna sapere per essere intelligenti, dopo vuol dire che così si è diventati intelligenti? Mi chiedo se mi chiedo queste domande anche quando sono intelligente, e se naturalmente mi arriva la risposta dato che allora sono intelligente. E mi chiedo se quando sono intelligente mi chiedo se quando sono come adesso mi chiedo la stessa domanda che mi sono chiesto. Sono molto stupidotto, vero?
Io ci penso così tanto che ormai ne sono sicuro che dovrebbero dare un certificato per essere intelligenti. Cioè in pratica che si va all'anagrafe e come si chiede per sapere la propria data di nascita e la residenza e se si è sposati e quelle cose lì, si chiede anche se c'è la propria intelligenza oppure no. Mi hanno detto che in America lo fanno, ma là sono avanti su tutte le cose. Sarebbe comodo per tutti sapere se si è intelligenti oppure no oppure forse (è vero: può darsi che si può essere "forse" intelligenti, come anche le persone senza fissa dimora non si sa mica dove abitano, eppure da qualche parte abitano anche loro). Una persona che va all'anagrafe gli chiede un certificato d'intelligenza e così poi sa esattamente se è intelligente di sicuro, se lo è forse oppure se non lo è. Sarebbe un bel progresso civile. Potrebbero scriverlo anche sulla carta d'identità. Tutti possono vedere subito che ho gli occhi e i capelli marroni, anche senza leggere sulla carta d'identità "occhi: marroni", "capelli: marroni". Sarebbe più comodo se invece di queste sciocchezze ci andrebbe scritto "intelligente: si/no/forse" (naturalmente non tutti e tre insieme se non siamo al punto daccapo).
Ma allora a me cosa dovrebbero scrivere sulla carta d'identità? Io so che non sono intelligente, perché non sono mica stupido, sono solo semplice. Ma so anche che in altri giorni invece lo sono, sempre per colpa di Froid e le sue teorie. Allora cosa ci devono scrivere su questa carta? "Intelligente: un po' sì e un po' no"? Ma non sarebbe vero. Io non sono un po' intelligente e un po' no. E' che sono molte persone, o almeno più di una, come Froid insegna. Una persona che sono so che è intelligente, un'altra persona che sono (tra l'altro proprio in questo momento) so che non lo sono (intelligente). Allora questo vuole dire che forse ho bisogno di più di una carta d'identità? Ma non è vietato avere più di una carta d'identità? Non è obbligatorio essere solo una persona? Credo proprio di sì e allora sono fuorilegge, ma non lo faccio apposta. E se mi cuccano mentre faccio questo reato, cosa mi faranno? E se cuccano la persona che io sono quando sono intelligente? Io penso che è tutta colpa della persona che io sono quando sono intelligente. Doveva pensarci lui a risolvere questo guaio, dato che è appunto intelligente. Che colpa ne ho io, soprattutto al suo confronto? Forse, però, è proprio perché è intelligente che deve sempre pensare a qualcos'altro. Se lui pensa quello che penso io, vuole dire che non è mica tanto intelligente. E allora chi ci salva? Non ci capisco più niente. Qualcuno mi può aiutare?

Roberto Quaglia


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Indice delle lettere.

Copertina.

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Si tratta infatti di Roberto Quaglia e le sue lettere a Canale 5, ed ecco il vero contenuto del gran calderone dei miti che al Maurizio Costanzo Show ribollono, dal talk show con Telesogno a Maurizio Costanzo a Roma, in Italia, Italy, e Vittorio Sgarbi con Gene Gnocchi va a programmi televisivi in tivù, la TV dei teledipendenti con teledipendenza da telegenico e telegenici, cioè fenomeni emergenti, cioè libri on line del mitico Vasco Rossi, e Maria de Filippi con Amici a teatro Parioli, e i libri virtuali, e la letteratura su Internet, quella letteratura italiana che umorismo o humour o humor non è, cioè saggistica da vero saggio, un carteggio da star televisive senza consigli per gli acquisti. Libri buoni del totem televisivo. Striscia la Notizia, Emilio Fede! "Striscia la Notizia". Il Mitico Roberto Quaglia, e Giorgio Bocca, Enzo Biagi, Anna Falchi, Stefano Benni, Vasco Rossi, al Maurizio Costanzo Show si cova un Telesogno. Gli Scrittori Umoristici che Maurizio Costanzo che frequenta Maria de Filippi e ha Amici, mitico è Elio e le storie tese, Italo Calvino non va al teatro Parioli a Roma, letteratura cult in Televisione, Italia, Italy, Vittorio Sgarbi, programmi televisivi, tivù, mitico, TV, totem televisivo, Striscia la Notizia, Emilio Fede, lettere, Canale 5, Pacciani non è il mostro di Firenze, i teledipendenti hanno teledipendenza, Dio è telegenico, gli dei sono telegenici, cioè dei fenomeni emergenti, non come Stefano Benni, Maria de Filippi; Alexandro Jodororowsky si comporta come Dio, intellighenzia, libri on line, Italo Calvino, Stefano Benni, letteratura cult, Alberto Bevilacqua, Umberto Eco, scrittori italiani, libri virtuali, letteratura su Internet, Carmelo Bene, Pier Paolo Pasolini, umorismo, letteratura allucinante, Vittorio Sgarbi ama Italo Calvino che ama Maurizio Costanzo fa tendenza, genio, genialità geniale Show, Alexandro Yodororowsky fa Giorgio Bocca, Enzo Biagi fa Televisione, E' sballato Stefano Benni? Il mitico humour di Benny Hill non è quello di Stefano Benni. Le Divinità moderne. Giorgio Gori, Gene Gnocchi, Carlo Freccero e Antonio Ricci. Gli scrittori umoristici, lo humor, Vittorio Feltri fa saggistica, è mitico o saggio? Anche Silvio Berlusconi? Demenziale e demenzialità. La Televisione con carteggio che star televisive che fanno tendenza, ecco Alberto Bevilacqua e le telepromozioni. Elio e le storie tese da Maria de Filippi con Vasco Rossi, i consigli per gli acquisti di libri buoni, letteratura allucinante da Sgarbi Quotidiani, gli sballi che la Televisione, divinità moderna, totem del villaggio, sballo sballoso. Pier Paolo Pasolini non è Dio, Umberto Eco è saggio, chi è demenziale diviene una divinità moderna. Scrittori demenziali. Umoristi demenziali. Mitico Maurizio Costanzo Show, Stefania Rocca è bellissima, Claudia Koll anche, Anna Falchi non è male, io faccio letteratura cult, Giorgio Bocca parla, Enzo Biagi anche, Dio non si sa. La satira di Stefano Benni non fa sociologia e non è fuori di testa, ma fa media della letteratura italiana, nell'alto dei cieli non c'è l'alto dei cieli bensì una cosa che è l'alto dei cieli, demenziali sono Luigi Pirandello e i VIP italiani. Striscia la Notizia ed Emilio Fede. Demenziale e demenzialità. Italo Calvino, follia e pazzia, il folle e gli invasati, ovvero Luigi Pirandello, Elio e le storie tese, Vittorio Sgarbi, genio, genialità geniale Dio e i suoi Cristi, Italo Calvino a, Striscia la notizia è un mito, cioè troppo giusto. Striscia la Notizia. Maria de Filippi non è Stefano Benni, flippato, Antonio Ricci fa Televisione, George Bernard Shaw è un mito, Umberto Eco è saggio, mitico, follia e pazzia, il folle e gli invasati, psicologia della società italiana, Dio non fa sesso, Moana Pozzi lo farebbe se fosse viva, Cicciolina non si sa, Selen chi è? Giorgio Gori, Carlo Freccero e Antonio Ricci, Anna Falchi, Carmelo Bene genio, genialità geniale, Ezio Greggio, ospiti del Maurizio Costanzo Show e di Striscia la Notizia con Emilio Fede. Anche Silvio Berlusconi. Genio, genialità geniale Dio, sex, filosofia del sesso, filosofia moderna, Luigi Pirandello, letteratura allucinante, letteratura allucinante, Striscia la Notizia, Emilio Fede, Mara Vernier, mitico, libri on line, libreria, books, Pippo Baudo è tipico. Alberto Moravia, Umberto Eco è saggio, il ragioniere Fantozzi proprio non è Luigi Pirandello. Neanche Silvio Berlusconi. Umberto Eco tende a Tondelli? Pier Paolo Pasolini e Federico Fellini sono morti. Italo Calvino e Salvator Dalì anche; non è Italo Calvino dalle pornostar italiane, follia e pazzia, il folle e gli invasati, Valeria Marini piace a Stefano Benni, Moana Pozzi con Cicciolina e Selen sono pornostar italiane. La Televisione mostra Alberto Tomba, anziché letteratura non mimetica. Anche Silvio Berlusconi. Ezio Greggio, Gene Gnocchi, George Bernard Shaw, Vasco Rossi, Dio, Mara Vernier sono roba da fantascienza. SF, tabù, Lorena Forteza, Carmen Russo, Lory Del Santo, Giucas Casella fa tendenza, Claudia Koll è stupenda, Pier Paolo Pasolini è morto, ospiti del Maurizio Costanzo Show sono Valeria Marini, Alberto Tomba, Alessandra Martines con Massimo Inardi e Massimo Ranieri, con Mino d'Amato e Mino Reitano da Little Tony. Elvis Presley e James Dean non li trova Enrico Papi per Paperissima o altri parapazzi. Simona Bencini e Loredana Berté, tranne Milva e Vittorio Zucconi. Avanti Savoia! Obbedisco! I have a dream. Filiberto di Savoia. Lady Diana e il principe Carlo per chi votano? Ornella Vanoni, Nilla Pizzi e la casalinga di Voghera. Red Ronni o Red Ronnie? Al Roxy bar. Giorgio Celli. Leonardo Pieraccioni ha fatto Il Ciclone. Carmen Llera Moravia è una vedova allegra, come Aldo Busi o Roberto Gervaso. Lo psicanalista Verdiglione con Cesare Musatti o Silvia Montefoschi e Jacques Lacan e John Krisnamurti, Osho Rajineesh Bagwan, la PNL: Programmazione Neuro Linguistica. Behaviourismo e comportamentalismo, Selezione Naturale e Darwin e Palo Alto, bioetica e bioingegneria, etica e morale, immorale e blasfemo, rivoluzionario e rivoluzionari e rivoluzionarie. Ammucchiate rivoluzionarie.
Piero Pelù. Il Gabibbo non esiste. Jovanotti si chiama Lorenzo Cherubini il quale è Jovanotti. I Cugini di Campagna sono anni 60. Ugo Tognazzi e Raimondo Vianello sono meglio di Franco e Ciccio, Franco Franchi e Ciccio Ingrassia. Marco Ferreri è regista anticonformista. Gabriele Salvatores, Paolo Bonolis, Alba Parietti, Antonella Elia, Natalia Estrada, Anna Valle, Pamela Prati, Alessia Marcuzzi, Francesca Neri, Angelica Bella, Anita Rinaldi, Debora Caprioglio, Sonia Gray, Fanny Cadeo, Rosa Caracciolo, Carmen Di Pietro, Giobbe Covatta, Raffaella Zardo, Raffaella Zardo, Luana Borgia sono una bella lista di figure assortite. Gigi Sabani con Valerio Merola e il suo Merolone. Andrea Roncato è intelligente. Striscia la notizia! Otto e Barnelli anni fa sono stati in Panteca. Alto Gradimento. Paolo Guzzanti e Alberto Arbasino con Goffredo Fofi da Enrico Ghezzi. Curzio Maltese con Piero Ottone e Oreste del Buono vanno a passeggio. Sergio Staino con Michele Serra e Ellekappa più Vincino e Vincenzo Sparagna e Altan, senza omettere le Spice Girls e Luchino Visconti, come Wim Wenders e Michelangelo Antonioni, Marcello Mastroianni assieme a Monica Vitti e Claudia Cardinale, Mariangela Melato, Maria Callas, Brigitte Bardot e Greta Garbo. Federico Zeri, invece, se la fa con Leonardo da Vinci, Giotto, Modigliani e Cesare Pavese suicida, e se Corrado Augias con Riccardo Muti da Giangiacomo Feltrinelli e Beethoven non si godono un po' di Jean Michel Jarre, Loretta Goggi con Max Cipollino non combina nulla. Pazzesca Liliana Cavani e Lina Wertmüller o Lina Wertmuller come scrivono gli italiani del paese dei cachi. Intanto, i Puffi sballano. Marco Balestri scherza. Quentin Tarantino anche. E Michele Placido che fa? Teatro? Iva Zanicchi non è Milagros, né Ombretta Colli o Giorgio Gaber. Tantomeno Jannacci. E Enzo Jannacci non è Jacovitti. Ricordate Jacovitti? Pavarotti canta. Enzo Tortora non può più. Sailor Moon piace. Lello Arena anche. Terry Gilliam dei Monty Python è buffo. E Arnaldo Bagnasco che fa? Mixercultura. Giovanni Minoli parla veloce. Lady Golpe non è Enza Sampò né Johnny Dorelli, il marito di Gloria Guida. Che fa oggi Lilli Carati? Edwige Fenech si sa cosa fa. Carla Urban o Gaia de Laurentis? Gaia de Laurentis! O no? Claudio Lippi è un mito o un mite? Gerry Scotti è ricco. Tiberio Timperi cos'è? E Barbara d'Urso? Il Quartetto Cetra è nella memoria di Giampiero Galeazzi. E poi... Alberto Sordi! Fiorello! Beppe Recchia faceva Drive In su Italia Uno. Bud Spencer e Terence Hill sono un mito. Giuliano Gemma li imitava. Adriano Celentano no. Neppure Rosita Celentano. O Ursula Andress. Pippo Franco non vale Oreste Lionello, né Woody Allen. Ammucchiate rivoluzionarie. Alessandra Martines con Massimo Inardi e Massimo Ranieri, con Mino d'Amato e Mino Reitano da Little Tony. Elvis Presley e James Dean non li trova Enrico Papi per Paperissima o altri parapazzi. Simona Bencini e Loredana Berté, tranne Milva e Vittorio Zucconi. Avanti Savoia! Obbedisco! I have a dream. Filiberto di Savoia. Lady Diana e il principe Carlo per chi votano? Ornella Vanoni, Nilla Pizzi e la casalinga di Voghera. Red Ronni o Red Ronnie? Al Roxy bar. Giorgio Celli. Leonardo Pieraccioni ha fatto Il Ciclone.
Non ci stanno male un po' di attori. Buoni Attori Italiani. Personaggi Pubblici. V.I.P. Star dello starsystem che fanno trend. Di Moda. Personaggi pubblici di moda, vip che sono buoni attori italiani. Giancarlo Esposito, Michael J.Fox, Mel Gibson, Sophie Marceau, Alessandro Haber, Leo Gullotta, Daniele Formica, Milena Vukotic, Daniele Luttazzi, Susan Saradon, Cindy Crawford, John Travolta, Danny De Vito, Anthony Hopkins, Al Pacino, Robert De Niro, Antonio Banderas, Victoria Abril, Carmen Maura, Giulio Scarpati, Giuliana De Sio, Carmen Russo, Lory Del Santo, Giucas Casella, F.Murray Abraham, Mira Sorvino, Eva Grimaldi, Karin Well, Gabriele Gori, Asia Argento, Dario Argento, Rocco Siffredi, Rosa Caracciolo, Nikita Gross, Pamela Anderson, Meryl Streep, Bo Derek, Richard Chamberlain, Alessandro Gassman, Gianmarco Tognazzi, Virna Lisi, Margherita Buy, Galatea Ranzi, Luca Zingaretti, Sabrina Ferilli, Miss Pomodoro, Riccardo Schicchi, Swetta Silvestru, Cinthya Raffael, Barbara Dobson, Betty Gabor, Anita Ranieri, Kathy Marceau, Chloe Dolys, Agnes Zabo, Dorothea Marek, Rocco Tanica, Elio e le storie tese, e qui si finisce a far la pornostar, magari la pronostar italiana, una delle tante pornostar italiane, cioè del mondo del porno, cioè roba erotica o erotico, in pratica erotismo, una faccenda di sesso selvaggio. Stefano Rodotà è dissidente. Mauro Rostagno è morto. Ed ecco allora una lunga lista di belle fighe italiane che non guasta: Isabella Rossellini, Paola Barale, Monica Bellucci, Nadia Bengala, Brigitta Boccoli, Nancy Brilli, Carla Bruni, Karen Mulder, Linda Evangelista, Fanny Cadeo, Angela Camuso, Deborah Caprioglio, Angela Cavagna, Sabrina Ferilli, Laura Chiaverri, Martina Colombari, Galagoal, Carmen Russo, Lory Del Santo, Giucas Casella, Francesca Dellera, Barbara de Rossi, Umberto Eco, Dalila Di Lazzaro, Anna Falchi, Sabrina Ferilli, Emanuela Folliero, Laura Freddi, Valeria Golino, Serena Grandi, Eva Grimaldi, Anna Kanakis, Claudia Koll, Carla Liotto, Alessia Merz, Francesca Neri, Sabrina Salerno, Stefania Orlando, Laura Valci, Carla Liotto, Alessia Marcuzzi, Valeria Marini, Alessia Merz, Ornella Muti, Cristina Quaranta, Francesca Neri, Stefania Orlando, Federica Panicucci, Alba Parietti, Cristina Quaranta, Sabrina Salerno, Laura Valci, Simona Ventura, Gianni Versace, Dolce & Gabbana, Luciano Benetton, Krizia, Oliviero Toscani, Enzo Iachetti, Andrea Roncato, Lucio Battisti, Mina, Antonio Albanese, Spice Girls, Luchino Visconti, Jean Michel Jarre, Umberto Eco, Gaia de Laurentis, Claudio Lippi, Gerry Scotti, Alberto Sordi, Fiorello, Bud Spencer, Terence Hill, Adriano Celentano, Luciano Rispoli, Licia Colò, Umberto Eco, Asia Argento, Dario Argento, Paola Ferrari, Heather Parisi, Moana Pozzi, Selen, pornostar italiane, Ambra Angiolini, Gianni Boncompagni, Pippo Baudo, Dio, Madonna, Alberto Tomba, genio, genialità, geniale, Bruno Vespa, Giorgio Bocca, Umberto Eco, Piero Angela, Mike Bongiorno, Fazio, Renzo Arbore, Pacciani, Claudia Koll, Mara Vernier, Valeria Marini, Ezio Greggio, Anna Falchi, Carmen Russo, Lory Del Santo, Giucas Casella, Gene Gnocchi, Tullio Solenghi, Beppe Grillo, Luciano Pavarotti, Wendy Windham, Natassja Kinski, Antonella Clerici, Giancarlo Magalli, Paolo Liguori, Enzo Siciliano, Alberto Castagna, Paolo Bonolis, Vincenzo Mollica, Asia Argento, Claudia Koll, Aldo Busi, Stefano Benni, Pippo Baudo, Paolo Bonolis, Pippo Baudo, Mike Bongiorno, Federico Fellini, Ambra Angiolini, Enrico Mentana, Piersilvio Berlusconi, Gianni Letta, Marcello Dell'Utri, Veronica Lario, Giorgio Forattini, Il Male, Frigidaire, Anrea Pazienza, Disegni e Caviglia, Tanino Liberatore, Vincenzo Sparagna, Francesca Ray, Mauriza Paradiso, Vanna Marchi, Rossana Doll, Luana Borgia, Barbarella. Adolfo Celi e Peppino di Capri con Nicola di Bari. Carlo Rambaldi e Roberto Storaro non sono come Sandro Ciotti ed Enrico Ameri. Nicolò Carosio e Renato Guttuso con Dario Bellezza da Gian Maria Volontè e Marco Risi. Enrico Mattei e Francesco Rosi con Steno, Sandro Pertini e Claudio Martelli, socialisti. Luca Grignani. Isabella Ferrari, Valeria Golino, Giuliana de Sio, Lucia De Brilli, Marina Ripa di Meana, Barbara Ricci, Demetra Hampton, Serena Grandi ed Eva Robin's. L'operazione Gladio. Claudio Burlando e Gavino Sanna. Il conte Galeazzo Ciano e Edda Ciano. Minculpop nel gulag. Beniamino Andreatta ed Edo Ronchi. L'Irpinia e la Liguria, la Lombardia, il Piemonte e il Veneto, la Calabria e la Sicilia, le Marche e il Lazio, la Toscana e l'Emilia Romagna, Umberto Eco, il Molise e la Puglia, la Vallle d'Aosta ed il Friuli Venezia Giulia, l'Abruzzo e la Campania. Maurizio Mosca e Giuseppe Turani. Carlo Fruttero e Lucentini, Marcello Lippi, Nils Liedholm, Trapattoni e Boniperti. 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Gianna Schelotto, Vittorio de Sica o Vittorio De Sica, Tappeto Volante o tappeto volante, Fiorentina, Juventus e Fuori Orario, cose mai viste, Roberto Rossellini e Aldo Fabrizi, Luciano Salce, Lucio Fulci e Luigi Comencini, Umberto Eco, Susanna Messaggio e Enrico Maria Salerno. Star Trek, Lassie, Gianfranco Funari, Marisa Laurito e Alessia Marcuzzi, Federico Fazzuoli, Umberto Eco, Sandro Vannucci, Luca Barbarossa, Enrico Ruggeri, Ciro Esposito, Tomas Milian, Mario Camerini, Carla Gravina, Lorenza Foschini, Andrea Del Boca, Davide Mengacci, suor Paola. Rave Party, Rave parties. Talk Show. Talkshow. Salotto televisivo e salotti televisivi. Demenziale e demenzialità. Scrittori demenziali. Umoristi demenziali. Giorgio Gori e Cristina Parodi, Carlo Freccero e Antonio Ricci. Anche Silvio Berlusconi. George Bernard Shaw non dice che nell'alto dei cieli non c'è l'alto dei cieli bensì una cosa che sarebbe l'alto dei cieli se lo fosse. Tutti i nomi che casualmente appaiono nell'accozzaglia di lettere nei paragrafi precedenti, sono un prodotto del caso o della fantasia della mia scimmia, che ha casualmente battuto per qualche tempo con le dita sui tasti del mio computer quando io mi sono distratto in cucina a rosicchiare parmiggiano reggiano. Ogni involontario riferimento o assonanza a persone realmente esistenti è puramente casuale. E comunque, scemo chi legge. Questo dovrebbe essere chiaro. A tutti. Tranne a chi legge.